TRIMESTRE 200: 1|2|3|4

1° Trimestre 2008

>archivio news 2007

News dall’Italia:

COOP estende la SA8000 a tutti i suoi fornitori (source: VITA no profit magazine)
La SA8000 estesa a tutti i fornitori. La certificazione sulla tutela dei diritti dei lavoratori diventa uno standard obbligatorio per chiunque voglia fare affari alla Coop Italia. La rivoluzione nella catena di approvvigionamenti partirà nei primi mesi del 2008, quando il progetto sarà varato con una presentazione ufficiale. Fino ad ora la SA8000 è stata richiesta “solo” ai 500 fornitori di prodotti a marchio Coop. Da domani sarà un must per tutte le duemila aziende che riempiono gli scaffali della catena italiana di iper e supermercati.

ENEL 400 milioni di eco-acquisti (source: Sole24ore)
Enel ha annunciato di voler continuare a perseguire il progetto di di “green procurement” oltre il risultato già ad oggi raggiunto. Infatti nel corso del 2007 (dato al 20 Novembre 2007) sono stati spesi circa 400 milioni di euro dopo aver verificato le caratteristiche del fornitore e l’impatto ambientale.
Si intende acquistate presso fornitori certificati EMAS ed acquistare materiali riciclati o riciclabili.
Nel corso del 2007 sono state identificate 20 categorie di spesa oggetto di questa politica di acquisto “verde” (es: arredi, pulizie, stampanti, pc, lavori alta, media e bassa tensione).
Inoltre è stato inviato un questionario su i temi ambientali a circa 9.500 fornitori.

8° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza (source: EURISPES)
Il lavoro minorile è un fenomeno complesso e diffuso: le più recenti stime parlano di 218 milioni di bambini coinvolti a livello mondiale (ILO, 2006).
Il Italia il lavoro minorile vedrebbe coinvolti circa 400 mila minori italiani e stranieri, riguarda sia il Nord che il Sud, riconosce specificità territoriali ed è pertanto collegabile alla dimensione sociale nel suo complesso. Il rapporto analizza tutti i tipi di contesti in cui prende vita il fenomeno del lavoro minorile in Italia, dal quello della povertà e del disagio sociale e quello in cui non è considerato propriamente lavoro minorile ma abitudine culturale e familiare.
 

News dal Resto del Mondo:

Supply Chain e Green Footprint (source: SupplyChainStandard)
Da una survey tra i professionisti della logistica e supply chain risulta che:
o Il 94% di loro riconoscono le problematiche di impatto ambientale come una priorità
o Il 30% delle emissioni CO2 sono dovute all’imballaggio
o Il 20% delle emissioni a livello mondiale sono da riferirsi ai trasporti

Comunicazione dell’impegno sulla sostenibilità (source: SupplyManagement)
Da una ricerca effettuata in UK tra 77 aziende, le cui risposte sono pervenute per più del 50% dalla funzione acquisti, rivela la mancanza di comunicazione delle pratiche di CSR verso l’esterno.
Una ragione considerata è il fatto che la funzione acquisti è carente nella capacità di comunicare, e di farlo efficacemente, ad altre funzioni aziendali le pratiche di sostenibilità lungo la catena di fornitura. Insomma pare proprio che anche questo sia un punto di miglioramento della funzione acquisti!

Automobili e componentistica riciclabile (source: Sole24ore)
Le automobili devono avere un indice di riciclabilità dettato da una disposizione dell’Unione Europea emanata nel 2000, per la quale 85% della massa complessiva dell’aut entro il 2006 doveva essere riutilizzabile e poi divenuta il 95% entro il 2015.
Ovviamente l’acquisto di componenti e materiali ha un significativo impatto nel contributo al raggiugmento di questo obiettivo.
Per esempio il 12% dei componenti che costituiscono il modello nuova Laguna di Renault sono provenienti da materiale di recupero.

Programmi di riduzione emissioni CO2 (source: Carbon Disclosure Project Report 2007)
Il rapporto 2007 di Carbon Disclosure Project analizza le risposte delle 500 società dell’indice FT500 di Financial Times, relative al loro impegno e la consistenza dei programmi di riduzione delle emissioni CO2 attraverso una serie di specifiche richieste.
In sintesi risulta che il 95% delle società che riconoscono che il problema delle emissioni è collegato al rischio commerciale, hanno programmi con uno specifico target.
Rispetto al precedente report si à passati dal 48% al 76% delle società che hanno implementato iniziative di riduzione delle emissioni. Circa il 34% delle società acquista energia da fonti rinnovabili.

WAL-MART impegna i suoi fornitori nella riduzione delle emissioni (source: Purchasing)
Il colosso americano della distribuzione ha annunciato che in linea con la collaborazione con Carbon Disclosure Project, chiederà ai fornitori coinvolti nell’approvvigionamento di sette categorie di acquisto ( DVD, dentifrici, sapone, latte, birra, aspirapolvere, bibite) di indicare quale è il consumo di energia collegato alla produzione dei prodotti acquisti da Wal-Mart.
Questo al fine di mettere in piano azioni per la riduzione del “carbon footprint” lungo la catena di fornitura. Questo progetto è parte integrante del programma “Sustainability 360” lanciato da Wal-Mart.

Lavoro minorile nel mondo (source: Environmental Justice Foundation)
220 milioni sono i bambini lavoratori nel mondo, di cui il 70% impiegati nell’agricoltura. La maggior parte di loro hanno una età compresa tra i 5 e 14 anni.

Il caso Mattel (source: Ethical Corporation)
Dopo quanto successo nell’estate del 2007, Mattel ha deciso di riorganizzare il suo dipartimento CSR, che riporta ora direttamente all’amministratore delegato , inoltre inserendo in esso la funzione “product integrity policy and audit”, che avrà l’obiettivo di monitorare la conformità delle strutture produttive dei fornitori in riferimento agli standard.
 

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