TRIMESTRE 2008: 1|2|3|4

3° Trimestre 2008

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News dall’Italia:

Green Public Procurement (source: Ministero dell’Ambiente)
E’ entrato in vigore il 14 aprile 2008 il decreto interministeriale (Ambiente, Economia, Sviluppo Economico), previsto dalla legge finanziaria 2007, sul Piano di azione nazionale sul Green Procurement, per integrare considerazioni di carattere ambientale nelle procedure di acquisto della pubblica amministrazione, che rappresentano in Italia il 17% del PIL. Si stimano in 50 miliardi di euro gli acquisti interessati, dalla carta riciclata e senza cloro, alle lampade ad alta efficienza e i computer a basso consumo energetico, inoltre il piano potrà sostenere la competitività del nostro sistema produttivo, stimolando l’innovazione ambientale. Sulla base del decreto verranno emanati regolamenti attuativi con veri e propri criteri ambientali minimi e a livello centrale la CONSIP introdurrà tali criteri nelle gare di appalto

Edilizia Sostenibile (source: Regione Lombardia)
La Regione Lombardia ha sottoscritto il 16 aprile 2008 il protocollo di intesa “Edilizia sostenibile, uso razionale dell’energia e certificazione energetico-ambientale degli edifici”, con il consenso delle categorie interessate (ANCE, Legacoop…) e il coinvolgimento di Politecnico e CNR. Per ridurre la dipendenza dal petrolio, il protocollo punta sull’edilizia bio-sostenibile a ridotto impatto ambientale, punta allo sviluppo delle competenze degli operatori professionali, introduce il ! Marchio di Sostenibilità per gli edifici e la figura di Energy Manager. Le aree di intervento seguite da un Tavolo regionale per l’edilizia sostenibile sono 4: repertorio (realizzazioni di Bioedilizia, Bioarchitettura, edilizia Eco-compatibile…), informazione, formazione, normativa per il governo del territorio.

Calzaturiero e Qualità Eco-compatibile (source: Vita non-profit Magazine)
Camera di Commercio di Lucca e Ministero dell’Ambiente nell’ambito del progetto “Ecodatabase” hanno promosso l’iniziativa del CESECA (Centro Servizi Calzaturiero) volta a creare una “Carta d’identità ambientale” delle calzature prodotte nel distretto industriale di Lucca. L’iniziativa è volta a identificare i materiali utilizzati per la produzione delle calzature garantendo il loro basso impatto ambientale e a renderne visibilità al consumatore finale tramite una “smart card” inserita nella confezione.
Il progetto si propone anche di creare una banca dati internet per informare su i materiali eco-compatibili e le relative fonti di approvvigionamento.

Grande Distribuzione e Logistica Sostenibile (source: Il Giornale della Logistica)
La Grande Distribuzione Organizzata (GDO) dovrebbe essere maggiormente sensibile all’impatto ambientale dei trasporti legato al fenomeno delle numerose promozioni al consumatore. Infatti tali promozioni che rappresentano circa il 25% del venduto, costringono a sovradimensionare la catena logistica per far fronte ai picchi nelle vendite.
Inoltre, altri fattori di forte impatto sono: l’apertura di Ce.Di. (Centri Distributivi) e supermercati sovradimensionati rispetto al bacino dei consumatori o situati il località scomode, all’unico scopo di presidiare il territorio oppure, al Sud Italia, di usufruire di incentivi economici; l’eccessivo ampliamento dell’assortimento per ottenere dai fornitori il contributo previsto per l’inserimento di un nuovo prodotto (listing fee).
 

News dal Resto del Mondo:

Energia Solare e Borsa (source: Melvin&Co.)
Claymore Securities ha lanciato il 16 aprile il primo “Solar Exchange-Traded-Fund- TAN” basato sul MAC Global Solar Energy Index, lanciato da Melvin & Company il 1° aprile, seguendo 25 società attive nel settore solare, che si sviluppa con tassi di crescita intorno al 40% anno. Le 25 società hanno insieme una capitalizzazione di mercato di quasi 100 miliardi di dollari; sono attive nella produzione di impianti, installazione e finanziamento; sono domiciliate principalmente in Germania (29%), Cina (29%), USA (26%).

Supplier Diversity (source: SupplyManagement)
In Inghilterra sta prendendo seriamente piede la valutazione di utilizzare un modello simile a quello americano per l’acquisto presso le minoranze denominato in USA appunto “Supplier Diversity Programme”. In un ultimo incontro avvenuto in UK, il direttore dell’organizzazione Minority Supplier Development, ha sollecitato i buyer Inglesi a considerare fornitori in condizioni di minorità. Lo stesso messaggio è stato dato dal presidente dell’organizzazione US National Minority Supplier Development in visita in UK per supportare i fornitori americani nei tender per le Olimpiadi 2012 di Londra. Tale evento può essere veramente una grande occasione per l’Inghilterra anche se pare che non ci sia una evidenza che i fornitori in tali condizioni siamo assistiti per poter competere in modo appropriato.
E’ anche da considerare che forse c’è effettivamente una spinta maggiore sul tema in USA dove il 40% della popolazione è formata da minoranze etniche, comparato con il solo 9% dell’Inghilterra.

Nike e la catena di fornitura in Cina (source: SupplyManagement)
Dall’ultimo rapporto di Nike sulla sostenibilità lungo la sua catena di fornitura in Cina, si rende noto che che ci sono stati casi di mancanza di trasparenza da parte di alcuni fornitori cinesi sugli aspetti di miglioramento delle retribuzioni degli operai ed anche di sfruttamento del lavoro minorile, rispetto ai parametri stabiliti da Nike. In Cina, Nike da lavoro a un numero di lavoratori lungo la sua catena di fornitura pari a circa 210.000 unità.
Il report, a seguito di un audit condotto all’inizio dell’anno, rileva precisamente che si sono trovati falsi documenti nelle fabbriche, 167 casi di lavoratori con una “non corretta identificazione”, e due casi di lavoratori sotto l’età prescritta dal codice Nike, che prescrive minimo i 18 anni. Alcuni fornitori sono stati anche molto lenti nell’adeguare le retribuzioni ai propri operai, come anche nella diffusione e formazione sul contenuto del codice Nike agli stessi operai.

South African Bank (ABSA) include la valutazione fornitori nel rendiconto CSR (source: SupplyManagement)
ABSA lancia il Supply Chain Corporate Responsibility Score (SCCR) framework nei confronti dei suoi fornitori ( 40 aziende) per verificare i parametri di sostenibilità ambientale e sociale. La prima fase è quella di una indagine con questionario al fine di valutare e posizionare con un ranking i fornitori in tre aree: diritti umani, rispetto dell’ambiente e integrità nel business. ABSA successivamente lavorerà con i fornitori per migliorare il loro ranking.
Il punteggio e le successive revisioni verranno rese pubbliche da ABSA, proprio per sostenere l’importanza della CSR anche nel parco fornitori.

Green Supply Chain ancora in ritardo (source: Procurement Leaders)
Una indagine 2008 di Bearing Point sull’adozione della Green Supply Chain, rileva che solo il 35% delle aziende Europee coinvolte nella ricerca ha una strategia in atto, nonostante l’83% dica che il tema ambientale è elemento fondamentale per le loro decisioni. Sembra esserci il chiaro forte dubbio delle aziende se agire subito in modo proattivo, oppure attendere spinte esterne per adottare strategie “verdi” nella loro catena di fornitura.

Cacao etico per le multinazionali (source: Mark Up)
La Nestlè ha aderito al programma”Good Inside”, finalizzato a prevenire le problematiche ambientali e sociali come la deforestazione, lo sfruttamento del lavoro minorile ed i salari bassi, tramite l’istituzione di un sistema di tracciabilità del cacao proveniente dalla Costa d’Avorio. L’iniziativa segue quella della Mars, e prima ancora quella di Cadbury nel Ghana.
Da un punto di vista economico la strategia dell’industria dolciaria è in linea con il fatto che il 65% del cacao mondiale proviene da questi paesi. Insomma si può dire che Business e sostenibilità corrono insieme.

 

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