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Principi Fondamentali ILO
Dichiarazione di principi e diritti fondamentali nel mondo del lavoro presentata dall’International Labour Organization, aventi per oggetto la libertà di associazione sindacale e il diritto di contrattazione collettiva, l’eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato, l’abolizione effettiva del lavoro minorile, l’eliminazione della discriminazione in materia di lavoro e di impiego.

Processo Volontario
Gli orientamenti più diffusi sono concordi nel ritenere che l'essere socialmente responsabili comporti un plus rispetto alla semplice osservanza degli obblighi giuridici, impegnando ulteriormente le imprese nei rapporti con le parti interessate e con l'ambiente.
Questo carattere "aggiuntivo" della RSI implica che essa venga praticata su basi volontarie nella convinzione che questo possa garantire una maggiore autenticità dei comportamenti e risulti, pertanto, più credibile. L'aspetto volontario dei comportamenti risulterebbe più qualificante anche per il fatto di comportare l'introduzione di aspetti migliorativi a paragone di una semplice omologazione a standard cogenti.

Paesi Annex 1
Sono i 36 paesi industrializzati e ad economia in transizione elencati nell’Annex 1 (Allegato 1) della UNFCCC, la Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite. Tra le responsabilità loro assegnate dalla Convenzione, anche l’impegno di riportare entro il 2000 le emissioni di gas serra ai livelli del 1990. La distinzione con i paesi Annex B è minima, ma a rigore solo i Paesi Annex 1 possono investire in JI e CDM, mentre l’obbligo di riduzione è solo per i paesi Annex B.

Paesi Non Annex 1
Tutti i paesi non inclusi nell’ Annex 1 della Convenzione UNFCCC. Per questi paesi non è indicato alcun obbligo di riduzione.

Paesi Annex B
I 39 paesi industrializzati che hanno obblighi di riduzione secondo il protocollo di Kyoto e che sono indicati nel suo Annex B. Le riduzioni indicate per il periodo 2008-2012 variano da una diminuzione dell’8%, target per l’Europa, a un aumento del 10% (Islanda) rispetto alle emissioni del 1990.

Protocollo di Kyoto
Il Protocollo di Kyoto è l’unico accordo internazionale vincolante diretto a ridurre le emissioni dei gas effetto serra, ritenuti tra i principali responsabili del riscaldamento del pianeta. Approvato dalla Conferenza delle Parti nella sua terza sessione plenaria tenutasi a Kyoto dal 1 al 10 dicembre 1997, il Protocollo è un atto esecutivo contenente le prime decisioni operative degli impegni individuati dalla Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici, UN-FCCC (1992).
Il Protocollo di Kyoto indica gli obiettivi internazionali per la riduzione di sei gas ad effetto serra, e impegna i Paesi industrializzati e quelli ad economia in transizione (i Paesi dell’est europeo) a ridurre complessivamente del 5,2% rispetto ai valori del 1990 le principali emissioni antropogeniche di gas capaci di alterare l’effetto serra naturale del nostro pianeta.
I sei gas serra regolati dal Protocollo di Kyoto sono:
il biossido di carbonio (CO2),
il metano (CH4),
l’ossido di azoto (N2O),
gli idrocarburi fluorati (HFC),
gli idrocarburi perfluorati (PFC) e
l'esafluoruro di zolfo (SF6).
Per i primi tre gas l’anno di riferimento per la riduzione è il 1990, mentre per gli altri tre è il 1995.
Il Protocollo mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra agendo in più direzioni:
- intervenendo sulle fonti di emissione con provvedimenti nazionali, attraverso il risparmio energetico, l’efficienza energetica e la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili
- attraverso meccanismi di cooperazione internazionale;
- contabilizzando le emissioni sequestrate dai pozzi di assorbimento, i sinks, come le foreste.
Nel Protocollo si parla di emissioni nette, ovvero calcolate come differenza tra quanto emesso dalle fonti e quanto sequestrato dai sink.
I settori che saranno interessati dalle riduzione delle emissioni sono:
- la produzione di energia elettrica;
- la produzione industriale;
- la gestione dei rifiuti;
- l’agricoltura.
Per adesso non sono incluse le emissioni relative al settore del trasporto aereo e marittimo internazionale.
I paesi aderenti al protocollo dovranno individuare e applicare le misure di riduzione necessarie a portare il bilancio di emissioni nette di Mt. CO2Eq entro i limiti assegnati. Per raggiungere gli obiettivi fissati il Protocollo individua un periodo di adempimento, 2008-2012, in cui gli Stati dovranno mantenere le emissioni entro i limiti assegnati, a scapito di sanzioni, e un periodo di prova 2005-2007, periodo in cui gli Stati aderenti dovranno dimostrare di avere compiuto progressi dimostrabili per una riduzione delle emissioni e dovranno sottomettere un report che lo dimostri al 1 gennaio 2006.
Gli impegni di riduzione diventeranno giuridicamente vincolanti all’entrata in vigore del Protocollo, ovvero 90 giorni dopo che sarà stato ratificato da 55 Parti alla Convenzione UN-FCCC, purché tra tali Paesi siano compresi i Paesi industrializzati e ad economia in transizione destinatari del Protocollo, le cui emissioni totali di CO2 rappresentano almeno il 55% della quantità complessiva di emissioni di CO2 emessa nel 1990 dall'insieme dei Paesi industrializzati. Un volta in vigore, il Protocollo diventa vincolante per tutti i paesi firmatari non solo per quelli che lo hanno ratificato.
Al 30 settembre 2003 hanno ratificato/approvato il Protocollo 119 paesi, ma la somma delle loro emissioni ammontando solo al 44% del totale, sotto la soglia minima, non è sufficiente per l’entrata in vigore. Con la ratifica della Russia, che conta per il 17,4% delle emissioni globali, si raggiungerebbe quel 55% necessario per la definitiva entrata in vigore degli obblighi del Protocollo.

PSR (Purchasing Social Responsibility)
Per responsabilità sociale d'acquisto (o Purchasing Social Responsibility, CSR) si intende l'integrazione di preoccupazioni di natura etica all'interno della visione strategica della funzione acquisti : è una manifestazione della volontà delle grandi, piccole e medie imprese di gestire efficacemente le problematiche d’impatto sociale, ambientale ed economico lungo tutta la catena di fornitura.
Presuppone uno stretto collegamento alla Corporate Social Responsibility ed anche una forte collaborazione e coinvolgimento con tutti i Fornitori.

Partnership
Rapporto di stretta collaborazione tra due o più organizzazioni che si trovano a condividere determinati scopi e mettono a disposizione le proprie risorse operative per il raggiungimento di tali obiettivi. La partnership favorisce il dialogo e lo scambio di idee, elemento determinante per una corretta valutazione e gestione dei rischi di tipo ambientale e sociale.

Private Equità
Investimento nel capitale di rischio di imprese non quotate, tipicamente di medie imprese, con un’ottica di medio periodo e con obiettivi di alte plusvalenze. Viene realizzato in settori con forti prospettive di crescita e si può rivolgere anche alle imprese sociali. Attività di private equity sono: il Venture Capital applicato ad imprese in fase iniziale o ad idee innovative di impresa e il Social Venture Capital che ricorre quando i capitali sono rivolti ad imprese con forte impatto positivo ambientale e sociale.

Riscaldamento globale ( oppure Global Warming)
Secondo gli studi dell'IPCC Intergovernamental Panel on Climate Change, il gruppo di studio intergovernativo sui cambiamenti climatici sostenuto dalla Nazioni Unite che riunisce oltre 2500 scienziati ed esperti in tutto il mondo, la continua crescita delle emissioni e della concentrazione di gas serra ci sta portando verso un aumento della temperatura globale quantificabile tra 1,4 e 5,8 gradi centigradi entro il prossimo secolo. Il cambiamento climatico più rapido negli ultimi diecimila anni.
Gli effetti non sono facilmente prevedibili ma potrebbero essere molto pesanti: basti pensare che a innescare l’ultima glaciazione sono stati cambiamenti nelle temperature nell’ordine di 5 -10 gradi. Secondo l’IPCC ci sono prove "chiare" dell'influenza umana sul clima, ed è probabile che i gas serra immessi dall'uomo nell'atmosfera "abbiano già sostanzialmente contribuito al riscaldamento osservato negli ultimi 50 anni".

Gli scienziati di tutto il mondo portano più che semplici indizi a conferma che il riscaldamento sta già avvenendo. Questi alcuni dei più rilevanti:
- un riscaldamento compreso tra gli 0,2 e 0,6 gradi centigradi nelle temperature medie del XX secolo;
- Un aumento del livello del mare tra i 10 e i 20 centimetri;
- Un aumento delle precipitazioni nell’emisfero Nord del 5-10% e una parallela diminuzione nelle zone Nord e zone Ovest della regione africana e in parte dell’area mediterranea.
- Una maggiore siccità estiva accompagnata spesso da violente inondazioni, specie in zone dell’Asia e Africa dove questi fenomeni sono stati anche più frequenti nell’ultimo decennio.
- Un assottigliamento dei ghiacci del Polo nord di circa il 40% nei mesi estivi e invernali degli scorsi decenni, accompagnato da una diminuzione del 10-15% della loro estensione nel periodo estivo e primaverile a partire dagli anni cinquanta.
Mentre la comunità scientifica lancia l’allarme e continua a lavorare per capire con più precisione quali saranno gli effetti di questa maggiore concentrazione di gas sera, i governi cercano soluzioni a breve e lungo termine per invertire la rotta e ridurre le emissioni.

Riciclaggio rifiuti
Valorizzazione del rifiuto che si trasforma in risorsa. Riciclare significa rimettere in circolazione come “materie prime”, materiali e sostanze ricavati da un adeguato trattamento dei rifiuti. In questo modo, gli scarti di un processo produttivo o di un consumo diventano input di un altro processo, diverso o analogo al precedente.

Social Accountability 8000 (SA8000)
La norma SA8000 rappresenta il primo standard internazionale in tema di RSI, anch'esso ad applicazione volontaria, nato con l'obiettivo di fornire garanzia sull'"origine etica2 di prodotti e servizi. La norma, che rimanda ai principali documenti internazionali in tema dei diritti umani e dei lavoratori, comporta il rispetto di una serie di requisiti minimi e prevede che la loro applicazione sia verificata e certificata da un organismo esterno indipendente. In sostanza, l'azienda certificata SA8000 vuole dimostrare di agire rispettando i diritti umani, senza ricorrere al lavoro minorile né a quello obbligato, di garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e di riconoscere i loro diritti astenendosi da comportamenti discriminatori, assicurando orari di lavoro, livelli retributivi ed eventuali procedure disciplinari regolari e rispettando il diritto alla contrattazione collettiva ed alla libertà di associazione. Tra i punti più significativi rientra il meccanismo di selezione dei fornitori, che si ripropone di far osservare i principi etico-sociali lungo tutta la catena di fornitura: i fornitori dell'azienda certificata non sono obbligati a certificarsi, ma devono impegnarsi a rispettare a loro volta i requisiti della SA8000.

Stakeholder
Sono tutti i soggetti che "interagiscono" con l´impresa nell´esercizio della sua attività. Ne sono state individuate otto categorie, vale a dire:
Risorse Umane - riguarda la composizione e le iniziative interne nei confronti del personale dipendente;
Soci/Azionisti e Comunità finanziaria - considera sia la composizione del capitale sociale e la remunerazione degli azionisti, sia il rating esterno e l’andamento delle quotazioni se l’impresa è quotata in Borsa;
Clienti - individua le caratteristiche della clientela e la customer satisfaction;
Fornitori - identifica le politiche di gestione dei fornitori;
Partner finanziari - individua i canali di finanziamento utilizzati dall’impresa (banche, società di leasing, ecc.);
Stato, Enti locali e Pubblica Amministrazione - considera i rapporti con gli enti locali e l’utilizzo di contributi, agevolazioni o finanziamenti agevolati da parte dell’impresa;
Comunità - esamina la relazione tra l’impresa e il contesto sociale in cui è inserita (ad esempio per attività di volontariato, sponsorizzazione di eventi locali, ecc.);
Ambiente - considera l’impatto ambientale dell’impresa e dell’attività svolta.

Shareholder
Termine, contrapposto a stakeholder, che identifica il possessore delle azioni (azionista), quindi il portatore di interessi economici precisi nei confronti dell’azienda.

SIGMA Project (Sustainability Integrated Guidelines for Management Project)
Progetto, avviato nel 1999 dal British Standards Institution (BSI), dal Forum for the Future e da AccountAbility, con il sostegno del UK Department of Trade and Industry, che intende creare un insieme di strumenti e norme per la gestione della sostenibilità. Sono state così elaborate le SIGMA Guidelines per supportare le organizzazioni nei loro sforzi verso la sostenibilità.

Social Banking
Iniziative in capo alle istituzioni finanziarie per promuovere una più ampia inclusione finanziaria che soddisfi le esigenze della clientela marginale. Offrire servizi o prodotti di base ai soggetti non bancabili, vale a dire non inclusi nel sistema bancario e creditizio tradizionale.

Soggetto Unbanked
Persona fisica o giuridica che non ha accesso a un servizio bancario e finanziario di base.

Sviluppo Sostenibile
Lo sviluppo sostenibile è un atteggiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, gli investimenti, le tecnologie e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali.
Quello di sviluppo sostenibile è, infatti, un concetto ampio che comprende al suo interno considerazioni ambientali e sociali, e mira a realizzare una crescita politica-economica che non comprometta l’ambiente ed assicuri, nello stesso tempo, una equa distribuzione della ricchezza tra le popolazioni mondiali.
Più precisamente, si tratta di individuare le modalità con cui migliorare la qualità della vita senza causare danno all’ambiente, alle future generazioni o alle popolazioni dei Paesi industrializzati e in via di sviluppo. "La sostenibilità richiede una considerazione dei bisogni e del benessere umani tale da comprendere variabili non economiche come l’istruzione e la salute, valide di per sé, l’acqua e l’aria pulite e la protezione delle bellezze naturali..." (Rapporto Brundtland 1987).
La sostenibilità si configura come obiettivo per l’impresa che vuole creare valore, integrando il sistema tradizionale di valori economici espressi dall’impresa e il sistema di valori socio-ambientali presenti all’esterno e all’interno dell’impresa stessa.
La sostenibilità valuta tutte le dimensioni che coinvolgono l’impresa (economica, sociale, ambientale) e comunica agli stakeholder i rapporti che intervengono tra di esse.
 

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