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Asset Intangibili
Sono quegli asset che in maniera sempre più decisiva concorrono a creare il valore generato dall’impresa. La loro immaterialità è legata al fatto che non sono asset fisici, che si possono cioè toccare (come le materie prime e i capitali), e che perciò non trovano (o inj minima parte) misurazione e contabilizzazione nel bilancio civilistico. Gli asset immateriali costituiscono il “Capitale dell’Intangibile” aziendale che fa parte del Patrimonio Immateriale, secondo tre“dimensioni “ principali:
Capitale Umano: è il sapere messo in campo dalle persone, che include competenze, esperienze e qualità personali di chi opera nell’organizzazione;
Capitale Strutturale: rappresenta l’infrastruttura che consente al capitale umano di esprimere il suo potenziale e con il quale esiste un relazione di interdipendenza dinamica composta principalmente da capitale tecnologico e da capitale organizzativo;
Capitale Relazionale: si riferisce al valore del complesso di relazioni tra un’Azienda e i suoi interlocutori

Altra Economia
Per altra economia "si intende, soprattutto, l'insieme di iniziative che includono commercio equo e solidale, finanza etica, agricoltura biologica, consumo critico, turismo responsabile, pratiche di riuso e riciclo dei materiali, energie rinnovabili, sistemi di scambio non monetario, sistemi di informazione aperta come il libero software", una esperienza che nasce dal lavoro "delle cooperative e delle associazioni che costruiscono dal basso un'economia diversa, che valorizzi le relazioni prima che il capitale, che riconosca un'equa ripartizione delle risorse tra tutti, che garantisca il rispetto dell'ambiente e l'arricchimento di quello sociale".

Accountability
Letteralmente è l’attività di rendere conto in modo responsabile, ossia costituisce la responsabilità di spiegare e motivare, agli stakeholders, le attività che l’impresa compie per tenere fede agli impegni presi con gli interlocutori.

Best practice
Concetto elaborato per la prima volta dalle teorie del management aziendale nei primi anni del 1900. Tale concetto si basa sull’idea che vi siano tecniche, metodi, processi, attività e dinamiche più efficaci e/o efficienti di altri nella produzione di un bene o nell’erogazione di un servizio. Le best practice rappresentano pertanto un parametro valutativo all’interno di una politica pubblica, o di una politica aziendale, dal quale prendere spunto o al quale mirare per migliorare le performance complessive delle scelte di policy adottate.

Bioenergia
Qualsiasi forma di energia utile ottenuta dai biocombustibili.

Biomassa
La biomassa è la parte degradabile di prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura, dalla silvicoltura e dalle industrie connesse. Essa comprende sia le sostanze vegetali che quelle animali. Costituiscono inoltre la biomassa le parti biodegradabili dei rifiuti industriali ed urbani. Dalla biomassa si ricava il biocarburante, un carburante liquido o gassoso utilizzabile per i trasporti.

Biocombustibili
Si indicano tutte le sostanze idonee ad essere utilizzate nei processi di combustione e ottenute da prodotti vegetali, quindi rinnovabili su base annuale (es.: colture oleaginose) o poliennale (es.: colture forestali). Possono essere liquidi solidi o gassosi.

Biodegradabilità
Attitudine dei composti chimici ad essere trasformati in modo irreversibile in altri composti più semplici ad opera dei microrganismi presenti nell'ambiente. Maggiore è la biodegradabilità di una sostanza e minore è il suo accumulo nell'ambiente, di contro minore è la sua stabilità.

Bilancio Sociale
Il bilancio sociale è uno strumento di adozione volontaria per valutare i risultati dell'attività aziendale nella loro dimensione sociale, ambientale ed etica e per renderne conto pubblicamente.
In genere, pur non essendoci un modello univoco, il bilancio sociale comprende la definizione dell'identità, dei valori, della mission e degli obiettivi strategici dell'impresa, oltre alla descrizione del suo assetto istituzionale e della sua struttura organizzativa. Segue il calcolo della distribuzione del "valore aggiunto" per i diversi stakeholder. Il valore aggiunto rappresenta la ricchezza che l'attività aziendale crea nell'unità di tempo a vantaggio dei suoi interlocutori; in questa prospettiva, ad esempio, i lavoratori cessano di rappresentare un costo e divengono parte del maggior valore creato dall'azienda.
In sostanza, il bilancio sociale prevede un'attività di contabilità e di riclassificazione di tradizionali grandezze economico monetarie (ad esempio, il conto economico) in relazione alle performance sociali/ambientali dell'impresa: attraverso la costruzione di indicatori significativi, si fa in modo che i dati contabili esprimano anche la propria valenza sociale, in termini, appunto, di "valore aggiunto". Infine, il bilancio sociale contiene la cosiddetta "relazione sociale" o reporting che dovrebbe fornire agli stakeholder un'informazione sufficientemente ampia e comprensibile, ricavata dai dati della contabilità sociale.

Codice Etico
Il codice etico è un documento elaborato su basi volontarie che esprime gli impegni che l'azienda assume verso gli interlocutori interni ed esterni, ed eventualmente anche quelli che ad essi richiede, su alcuni interessi fondamentali (che possono riguardare, ad esempio, la qualità del servizio/prodotto, o la tutela della salute, la tutela dell'ambiente, della persona ecc.). Inoltre, attraverso il codice etico l'impresa può orientare il proprio comportamento circa importanti questioni ambientali, sociali ed economiche, aspetto particolarmente importante quando ci si trova ad operare in Paesi privi di forme di tutela dei diritti umani, del lavoro o dell'ambiente.

Commercio Equo Solidale
L’obiettivo di queste iniziative è importare e vendere nei ricchi paesi del “nord del mondo” le merci prodotte in condizioni lavorative dignitose; ovvero pagate ai lavoratori del “sud del mondo” un prezzo stabile e più alto rispetto a quello delle borse delle materie prime.
In quanto forma paritaria di cooperazione internazionale, gli importatori si occupano anche di sostenere gli investimenti dei produttori, e di stimolare lo scambio interculturale tra i paesi coinvolti.
In Europa le botteghe del commercio equo e solidale sono circa 3.000 e il giro di affari ammonta a quasi 4.200 milioni di Euro. In Italia le botteghe sono 350 e 10 le organizzazioni importatrici, ma il fenomeno è in continua crescita.

COMMUNITY100
E’ la Comunità “esclusiva” di Acquisti & Sostenibilità che idealmente ha l’aspettativa di riunire 100 professionisti prevalentemente, ma non solo, della Funzione Acquisti e Supply Management che si vogliono impegnare personalmente in un percorso di crescita della loro consapevolezza in materia di Sostenibilità ambientale, sociale ed economica lungo la catena di fornitura e che, per tale motivo, hanno la potenzialità di divenire un significativo riferimento in Associazione.


Corporate Governance (o Governo dell’Impresa)
Modalità di conduzione e controllo interno di una società. Può essere inteso come l’insieme dei rapporti tra i dirigenti, gli amministratori, gli azionisti e le altre parti interessate, specificandone la distribuzione di diritti e di responsabilità. La Responsabilità sociale d’impresa è intesa come un nuovo modello di governo rivolto a conciliare gli interessi fra i diversi stakholder e finalizzato allo sviluppo sostenibile.

CO2 eq. (equivalente)
E’ l’unita di misura che si utilizza per misurare il GWP, Global Warming Potential, dei gas serra, ovvero il loro potenziale di riscaldamento. La CO2 è il gas di riferimento usato per misurare tutti gli altri, quindi il GWP della CO2=1.

COP
La Conferenza delle parti (COP, Conference Of the Parties) è un organo istituito per dare attuazione ai principi e agli impegni della Convenzione UN-FCCC (United Nation Framework Convention on Climate Change) sui cambiamenti climatici. In questa sede si definiscono gli oneri socio-economici che i paesi devono sostenere per ridurre i rischi associati ai cambiamenti climatici.

CSR (Corporate Social Responsibility) o Responsabilità Sociale dell'Impresa
Per responsabilità sociale d'impresa (o Corporate Social Responsibility, CSR) si intende l'integrazione di preoccupazioni di natura etica all'interno della visione strategica d'impresa: è una manifestazione della volontà delle grandi, piccole e medie imprese di gestire efficacemente le problematiche d’impatto sociale ed etico al loro interno e nelle zone di attività.
Si tratta di un concetto innovativo e controverso, espresso per la prima volta nel 1984 da R. Edward Freeman, nel suo saggio 'Strategic Management: a Stakeholder Approach', Pitman, London 1984.

Curva di loyalty
Metodologia di marketing che evidenzia il cosiddetto loyalty effect, secondo cui più lunga è la relazione di un cliente con un’impresa, più redditivo diventa il rapporto per l’impresa stessa. Pertanto, se un’azienda riesce a fidelizzare un cliente e a gestire in maniera strategica le sue richieste/attese/aspettative (anche e soprattutto nella fase di assistenza post-vendita), i margini derivanti da quel cliente saranno positivi e crescenti.

Customer loyalty
Propensione di un consumatore ad acquistare regolarmente prodotti della stessa marca o a servirsi dello stesso punto vendita.


Customer satisfaction
Soddisfazione del cliente. Rappresenta l’obiettivo principale dell’azienda orientata al marketing, i cui sforzi tendono allo sviluppo di una relazione di qualità con la clientela e alla sua conseguente fidelizzazione.

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